Associazione Culturale Recercare
Progetto di ricerca PROMUS
Prosopografia dei musicisti maggiori e minori attivi a Roma nei secoli XIV - XX
Che cosa è PROMUS
PROMUS - Prosopografia dei musicisti maggiori e minori attivi a Roma nei secoli XIV – XX è la banca dati informatica consultabile online che attraverso la puntuale raccolta di dati biografici documenta le figure di compositori, maestri di cappella, organisti, cantori, cantanti e strumentisti che operarono a Roma, offrendo un panorama biografico e professionale delle diverse maestranze essenziale, ma ricco di informazioni spesso ancora inedite.
A partire dallo spoglio di fonti archivistiche e bibliografiche, per ogni musicista vengono registrati i dati anagrafici, la provenienza, l’attività svolta a Roma in una determinata istituzione e con lo specifico ruolo, gli anni o semplicemente le occasioni in cui il musicista ha operato, con la distinzione tra attività prevalente, ossia avvenuta in maniera continuativa, o attività puntuale, avvenuta cioè in una specifica occasione, festa o ricorrenza; seguono i riferimenti archivistici e la bibliografia di riferimento.
Il sistema informatico adoperato permette una duplice chiave di accesso per INDIVIDUO (a partire dal nome, dallo strumento, dal registro, dal tipo di incarico e dal periodo di attività) o ATTIVITÀ (a partire dalla tipologia, dall’istituzione e dal periodo di svolgimento dell’attività).
Progetto di ricerca PROMUS
Prosopografia dei musicisti maggiori e minori attivi a Roma nei secoli XIV - XX
Associazione Culturale Recercare
in collaborazione con
Istituto di Bibliografia Musicale di Roma
Responsabile scientifico: Prof. Giancarlo Rostirolla
Coordinamento scientifico: Salvatore De Salvo Fattor, Antonella Giustini, Federica Nardacci, Cecilia Nicolò, Maria Cristina Paciello
Coordinamento organizzativo: Emanuele Maraschini, Caterina Pellegrini
Premessa
Roma è stata fin dal Medioevo sede di numerose corti papali, cardinalizie, aristocratiche e di importanti realtà istituzionali religiose e laiche. Basiliche, chiese, oratori e conventi, insieme a collegi di istruzione, seminari e congregazioni davano vita ad attività musicali con funzioni ufficiali liturgiche, spirituali e spettacolari di svago accanto a quelle promosse dalle autorità laiche comunali, dalle sedi diplomatiche e dall’università. La capitale dello Stato pontificio, poi del Regno quindi dello Stato italiano, in virtù di tale complessa e variegata articolazione istituzionale, ha da sempre esercitato un'azione centripeta sul professionismo musicale, formando musicisti locali e attraendo compositori, cantanti e suonatori non solo dallo Stato pontificio e dall’Italia, ma anche da altri paesi europei.
Diverse migliaia sono pertanto gli operatori dell'arte dei suoni che hanno esercitato la loro professione nell'Urbe, nelle istituzioni pubbliche e nel privato, i cui nomi e ruoli sono oggi attestati in articoli e pubblicazioni diverse, frutto di ricerche dapprima della musicologia anglosassone, quindi dall'ultimo quarto del secolo XIX, anche da parte della musicologia italiana. Soprattutto a partire dagli anni Sessanta del Novecento, le indagini sulla Roma musicale si sono intensificate notevolmente, producendo una letteratura di notevole entità e qualità scientifica, grazie alla quale oggi si conosce molto del variegato mondo musicale romano dei secoli passati e moltissimi nomi dei suoi protagonisti sono presenti nei principali dizionari biografici ed enciclopedici. Un numero stragrande di personalità minori, i cui nomi emergono da documentazioni archivistiche e fonti inedite e che con ruoli non trascurabili sono state protagoniste della vita musicale dei secoli passati accanto alle grandi figure, non può comunque ancora essere messo totalmente a fuoco per la carenza di strumenti aggiornati di ricerca.
Nella convinzione che il progresso della storiografia musicale sia legato anche a una migliore conoscenza del tessuto artistico e sociale, a cui tutti i professionisti della musica, sia maggiori che minori, contribuirono nelle più diverse istituzioni, ambienti e ruoli, il progetto PROMUS si propone di dare un contributo a tale conoscenza promuovendo la costituzione di una banca dati che consenta di ricostruire nomi e profili professionali di tanti musicisti e interpreti le cui notizie sono frammentate in mille rivoli documentari e in un numero oramai stragrande di pubblicazioni. PROMUS si propone quindi di riannodare, epoca per epoca, i fili di una realtà variegata e complessa, con l'intento di creare un sussidio alla ricerca storica delle varie epoche e fasi della storia della musica romana.
La storia del Progetto
Intorno alla fine degli anni Novanta, l'Associazione Culturale Recercare decise di riunire in un archivio cartaceo diverse migliaia di schede e di informazioni bio-bibliografiche messe insieme dal suo fondatore, il prof. Giancarlo Rostirolla, e di procedere a un ordinamento alfabetico dei dati raccolti in cartelle nominative, in modo da poter mettere a disposizione degli studiosi una banca dati cartacea, allora consistente in circa quattromilacinquecento nominativi. Nel 1998 la dott.ssa Juliane Riepe, borsista del Deutsches Historisches Institut in Rom - Musikgeschichtliche Abteilung formulava un progetto con analoghe finalità e ne proponeva la realizzazione al direttore dott. Markus Engelhardt. Questi assicurò l'appoggio formale al progetto, subordinando però la decisione di assumerne il patrocinio alla possibilità di finanziamenti mirati da parte del Governo tedesco. Contemporaneamente si effettuarono riunioni congiunte tra la dott.ssa Riepe, il dott. Engelhardt e la presidenza di Recercare, nell'ambito delle quali emerse una volontà comune di collaborazione. Purtroppo la mancanza di una risposta positiva riguardante i contributi tedeschi al progetto ha poi fatto declinare la possibilità di una collaborazione istituzionale con il DHI-Rom Musikgeschichtliche Abteilung. La partenza poi da Roma della dott.ssa Riepe, trasferitasi all'Università di Halle, ha fatto prendere alla realizzazione del progetto prosopografico altre strade.
Senza interrompere le relazioni con il DHI-Rom Musikgeschichtliche Abteilung e nella volontà comune di realizzare le auspicate collaborazioni di studio istituzionali, tra il 1999 e il 2000 l'Associazione Culturale Recercare ha ritenuto di proseguire e incrementare il progetto PROMUS, affidando al signor Ruggero Allamprese l'incarico di progettare un software finalizzato a una banca dati informatica, affiancato, per la parte prettamente musicologica, dalla dott.ssa Christine Streubühr; entrambi hanno lavorato per diverso tempo nello spirito della più disinteressata collaborazione per mettere a punto un sistema di ricerca idoneo ed efficace. Nel 2004 il progetto informatico è stato affidato al dott. Francesco Maraschini che, nell'arco di alcuni mesi, avvalendosi anche del supporto della Delphia Informatica del dott. Ugo Tiriticco, ha completato il sistema, con l'elaborazione di un manuale tecnico per l'utente e di un manuale pratico per l'inserimento dei dati, permettendo così l’avvio effettivo dei lavori. Ad oggi PROMUS è da considerarsi un work in progress.
Nella fase iniziale degli inserimenti è stata data la precedenza a documentazione inerente:
a) Formazioni strumentali del Campidoglio e di Castel Sant'Angelo nei sec. XV-XVIII
b) Musicisti partecipanti alla festa di Santa Cecilia in S. Carlo ai Catinari nei sec. XVII - XVIII
c) Musici straordinari presenti a San Pietro, Cappella Giulia, nel Sei e Settecento per la Festa patronale e della Dedicazione
d) Maestri di cappella e cantori delle Cappelle di San Lorenzo in Damaso e di Santo Spirito in Saxia
e) Strumentisti e direttori d'orchestra del sec. XIX
Oltre alle schede raccolte nell’archivio cartaceo personale del prof. Giancarlo Rostirolla che oggi costituiscono parte dell'archivio prosopografico dell'Associazione Culturale Recercare, sono stati presi in considerazione quelli pubblicati in saggi e studi musicologici.
Per ciascun musicista sono registrati i dati anagrafici, i luoghi di nascita e morte, gli eventi della carriera, le istituzioni di appartenenza, le personalità che hanno esercitato patronato musicale nei suoi riguardi, i collegamenti famigliari con particolare riguardo ad altri membri musicisti della famiglia, i ruoli assunti come maestro di cappella, organista, compositore, cantante, cantore o suonatore. A ogni elemento di quelli accennati fa riferimento una fonte archivistica, bibliografica o documentaria, che consente a chi consulterà la banca dati di risalire alle fonti della notizia. Il sistema informatico, attraverso tutte le possibili connessioni, consente ricerche semplici e articolate, che soddisfano le esigenze della ricerca musicologica.