Associazione Culturale Recercare

Progetto di ricerca PROMUS

(Prosopografia dei musicisti maggiori e minori attivi a Roma nei secoli XIV - XX)

 

 

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La città di Roma è stata notoriamente fin dal medio evo sede di numerose corti (papale, cardinalizie, principesche, aristocratiche, alto borghesi, etc.) e di importanti realtà istituzionali (autorità comunale, sedi diplomatiche, università, collegi d'istruzione, seminari, conventi, congregazioni, corporazioni, basiliche e chiese, oratori, etc.), realtà dove le attività musicali sono state onnipresenti con funzioni ufficiale, liturgica, spirituale, sociale, spettacolare e popolare, di svago e intrattenimento, etc. La capitale dello Stato pontificio, poi del regno quindi dello Stato italiano, in virtù di tale complessa e variegata articolazione istituzionale, ha da sempre esercitato un'azione centripeta sul professionismo musicale, formando musicisti locali e attraendo compositori, organisti, cantanti e suonatori non solo dallo Stato pontificio e dagli altri stati d'Italia, ma anche da altre zone geografiche europee. Diverse migliaia sono pertanto gli operatori dell'arte dei suoni che hanno esercitato la loro arte nell'Urbe, nelle istituzioni pubbliche, in quelle religiose e nel privato, i cui nomi emergono da documentazioni di tipo archivistico, diaristico e storico le più diverse. Nomi e ruoli oggi attestati in centinaia di volumi, articoli e pubblicazioni diverse, frutto di ricerche dapprima della musicologia anglosassone (a partire dal 1820 ca.), quindi dall'ultimo quarto del secolo XIX anche da parte della musicologia italiana. Un numero stragrande di personalità minori, che con ruoli non trascurabili sono stati protagonisti della vita musicale dei secoli passati, accanto alle grandi figure, non può comunque ancora essere messo a fuoco per la mancanza di strumenti adeguati di ricerca.
Nella convinzione che il progresso della storiografia musicale è legato anche a una migliore conoscenza del tessuto artistico e sociale, cui tutti i professionisti della musica, sia maggiori che minori, contribuirono nelle più diverse istituzioni, ambienti e ruoli, il progetto PROMUS, si propone di dare un contributo a tale conoscenza promuovendo la costituzione di una banca dati che consenta di ricostruire nomi e profili professionali di tanti musicisti e interpreti le cui notizie sono frammentate in mille rivoli documentari e in un numero oramai stragrande di pubblicazioni.


Progetto PROMUS

Responsabili scientifici: Benedetto Cipriani, Emanuele Maraschini, Giancarlo Rostirolla
Realizzazione software: Ruggero Allamprese, Francesco Maraschini, Ugo Trittico


La storia del Progetto

Intorno alla fine degli anni Novanta, l'Associazione Culturale Recercare decise di riunire in un archivio cartaceo diverse migliaia di schede e di dati messe insieme dal suo fondatore, e di procedere a un ordinamento alfabetico dei dati raccolti in cartelle nominative, in modo da poter mettere a disposizione degli studiosi una banca dati cartacea, allora consistente di circa quattromilacinquecento nominativi. Nel 1998 la dr.ssa Juliane Riepe, borsista del Deutsche Historische Institut - Musikabteilung, formulava un progetto con analoghe finalità e ne proponeva la realizzazione al direttore dr. Markus Engelhardt. Questi assicurava l'appoggio formale al progetto, subordinando però ogni decisione di assumerne il patrocinio alla possibilità di finanziamenti mirati da parte del Governo tedesco. Contemporaneamente si effettuarono riunioni congiunte tra la dr. Riepe, il dr. Engelhardt e la presidenza di Recercare, nell'ambito delle quali emerse una volontà comune di collaborazione. Purtroppo la mancanza di una risposta positiva riguardante i contributi tedeschi al progetto ha poi fatto declinare la possibilità di una collaborazione istituzionale con il DHI-Musikabteilung. La partenza poi da Roma della dr.ssa Riepe, trasferitasi all'Università di Halle, ha fatto prendere alla realizzazione del progetto prosopografico altre strade. Pur mantenendo le dovute relazioni con i sunnominati soggetti e nella volontà comune di realizzare in un futuro quanto mai prossimo le auspicate collaborazioni di studio, individuali e istituzionali, tra il 1999 e il 2000 l'Associazione Culturale Recercare ha ritenuto di dedicare alcune piccole energie organizzative ed economiche al progetto PROMUS, affidando al signor Ruggero Allamprese l'incarico di progettare un software finalizzato a una banca dati informatica. Al citato programmatore si è affiancata spontaneamente per la parte musicologica la dr.ssa Christine Streuhbuehr; entrambi hanno lavorato per diverso tempo nello spirito della più disinteressata collaborazione per mettere a punto un sistema idoneo. Nel 2004 detto progetto informatico, giunto a uno stadio di medio avanzamento, ha cessato di essere gestito da Allamprese, per trasferimento di questi in altra città, ed è stato affidato da Recercare al dr. Francesco Maraschini. Questi, sempre con la generosa consulenza della dr.ssa Streubuehr, nell'arco di alcuni mesi, avvalendosi anche del supporto della Delphia Informatica del dr. Ugo Tritticco, ha completato il sistema, con l'elaborazione di un manuale tecnico per l'utente e di un manuale pratico per l'inserimento dei dati.